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| Il piccolo Gigi, pastello, MF2014 |
Fatto sta che l'utilizzo dei pastelli secchi per il ritratto dei bambini, su un cartoncino a nido d'ape sui toni del grigio, si è consolidata come una prassi che da ottimi risultati. Il punto di osservazione ottimale è quella da 1-2 metri di distanza, dove la grana della carta si fonde con le tenui sfumature del pastello. Inutile dire che lo foto pubblicate sul blog non rendono bene l'effetto visivo dal vivo. Avvicinandosi la ruvidità del cartoncino si evidenzia ed il colore si disperde un po', affiorano altri particolari, quelli dei "segni", che la distanza sfuma e mescola. E' un effetto che mi piace molto.
La note dolorosa è quella della delicatezza del lavoro. Nonostante un paio di passate di fissativo, se la superficie viene in contatto con le mani sono guai. L'ideale è mettere al più presto "sotto vetro" il disegno, e fino ad allora, in cartella rigida con foglio di protezione. Tanto delicato, in tutti i sensi!
Ed oltre a questa nota strettamente tecnica sui materiali utilizzati, devo dire che ritrarre i bambini sta diventando un lavoro che mi da molte soddisfazioni. Non solo perché i miei disegni vengono apprezzati, ma anche perché mi trasmette una energia creativa che solo precise alchimie danno... ed è tutto ancora all'inizio.
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| Il piccolo Gigi, pastello, MF2014 |